Sintonie Monti-Merkel su (quasi) tutto

Sintonie Monti-Merkel (ma non sulla licenza bancaria per il Fondo salva stati). Secondo il cancelliere tedesco, Angela Merkel, concedere la licenza bancaria al futuro Meccanismo di stabilità “non è compatibile” con i trattati europei. Per il premier italiano, Mario Monti, ieri in visita a Berlino, è invece un’opzione sulla quale ragionare in futuro: “Va vista con la prospettiva del mosaico”.
3 AGO 20
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Sintonie Monti-Merkel (ma non sulla licenza bancaria per il Fondo salva stati). Secondo il cancelliere tedesco, Angela Merkel, concedere la licenza bancaria al futuro Meccanismo di stabilità “non è compatibile” con i trattati europei. Per il premier italiano, Mario Monti, ieri in visita a Berlino, è invece un’opzione sulla quale ragionare in futuro: “Va vista con la prospettiva del mosaico”. Merkel ha riconosciuto gli “impressionanti” progressi fatti dall’Italia in questi mesi: ce la farete anche senza lo scudo anti spread, ha aggiunto. Monti ha rinnovato l’impegno per “sforzi persistenti”, come insegna l’esempio tedesco “da seguire”, aggiungendo che i progressi iniziano a essere riconosciuti come evidenziano “i buoni risultati delle emissioni”. Bene ieri l’asta di titoli di stato: il Tesoro ha venduto sul mercato tutti i 9 miliardi di Bot semestrali programmati. Il tasso medio del collocamento è sceso all’1,585 per cento da 2,454 per cento di un mese fa.

Mario Draghi risponde ai critici tedeschi dalle colonne della Zeit. Il presidente della Bce ha scritto che l’Istituto “non è un’istituzione politica” e agirà nel rispetto del proprio mandato, quello di garantire una moneta forte e stabile, aggiungendo che “deve essere compreso” che per raggiungere questo obiettivo può essere necessario andare oltre le politiche monetarie convenzionali. La stoccata è diretta al governatore della Bundesbank, Jens Weidmann.

L’economia americana cresce nel secondo trimestre più del previsto. Da aprile a giugno il pil è cresciuto dell’1,7 per cento anno su anno, rispetto alle precedenti stime governative dell’1,5 per cento. E’ un dato comunque inferiore all’aumento del 2 per cento registrato nei primi tre mesi dell’anno. A metà giornata la notizia ha risollevato di poco le Borse europee, per nulla influenzate dall’incontro Merkel-Monti, che hanno chiuso così in lieve perdita (una eccezione, Francoforte). Gli investitori aspettano le mosse delle Banche centrali.

La Csu bavarese chiede scusa a Draghi. In un’intervista alla Bild, il presidente dell’Unione cristiano sociale di Baviera, Horst Seehofer, per riparare alle accuse lanciate dal segretario di partito al presidente della Bce, definito “il falsario d’Europa”, ha detto che un’affermazione simile non sarà “mai più ripetuta”. Ma rimane critico sui metodi di Francoforte.

Benzina sull’inflazione in Germania. I prezzi al consumo rilevati nel mese di agosto dall’ufficio nazionale di statistica sono aumentati del 2 per cento su base annua, il livello più alto dal mese di aprile, per via dell’incremento dei prezzi del petrolio.

Rispunta la patrimoniale a Londra. Nel tentativo di staccarsi dall’alleato conservatore, il vicepremier e leader dei liberaldemocratici britannici, Nick Clegg, ha rilanciato l’idea di una tassa patrimoniale. “Se vogliamo rimanere in una società prospera e unita, le persone molto ricche devono versare un contributo supplementare”, ha detto ieri al quotidiano Guardian.

Berlino fa imbufalire Google. Una tassa per gli aggregatori di notizie sul web è l’ipotesi contenuta in un disegno di legge del governo tedesco. I motori di ricerca dovranno pagare i diritti d’autore ai siti di informazione se la legge dovesse passare al Bundestag, cosa che non si augurano da Google.